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Redazione
I consumi di caffè nelle sue varianti fredde sono in forte crescita: le opzioni spaziano dai grandi classici della tradizione italiana alle infusioni a freddo, fino ai sostituti energizzanti senza caffeina. Una tendenza che trova conferma anche nei dati.
Secondo Euromonitor International, il caffè freddo continua a guadagnare popolarità in Europa, accompagnando la crescente ricerca di proposte fresche e adatte alla stagione estiva. Allo stesso tempo, i dati Mintel evidenziano come il 32% dei consumatori si conceda ogni giorno una piccola gratificazione, privilegiando esperienze semplici ma personalizzabili. Un desiderio che si riflette anche nella pausa quotidiana, sempre più orientata verso momenti capaci di coniugare gusto e piacere.
Cold Brew: liscio o con ghiaccio, Caffè Shakerato: con ghiaccio e zucchero, Affogato al caffè, ma anche versioni tipiche come il Caffè Leccese. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ma il classico resta il caffè freddo.
Ma quali sono i segreti per ottenere e servire un ottimo caffe freddo? Lo abbiamo chiesto ad un esperto come Vito Campanelli, Coffee speciali e Brand Ambassador di ESSSE CAFFE.
«Quali sono i segreti per un caffè di qualità bevuto freddo? Indubbiamente qualità del prodotto. Io prediligo sempre un 100% Arabica in quanto, a freddo, riusciamo a esaltare ancora di più la dolcezza, il fruttato, il floreale, ma va bene anche una miscela arabica-robusta purché parliamo di un 80/20, di un 70/30, un 90/10, quindi, non troppo robusta perché, andandolo a raffreddare, andremmo a esaltare un po’ troppo la parte amara. Quando beviamo un prodotto fresco abbiamo bisogno di fruttato e floreale. È molto importante stare attenti allo scioglimento del ghiaccio, pertanto se facciamo uno shakerato, un soffiato, un salentino, un cold brew, è sempre importante utilizzare del ghiaccio cristallino che tiene molto la temperatura, in modo che raffredda il caffè, raffredda il prodotto, ma non lo allunga. Perché quando lo andiamo ad allungare troppo andiamo a perdere corposità, aroma e anche un po’ la parte energetica che invece contraddistinguono il caffè nel mondo e, soprattutto, l’espresso in Italia. Quindi qualità sempre, e poi ci vuole un po’, in Romagna diciamo, di “sbuzzo”, un po’ di idee. E Essse Caffè proprio una settimana fa ha concluso un ricettario con dieci ricette fredde, un po’ per tutto l’anno, e anche qualche ricetta calda, che tra l’altro voglio fare un regalo a tutti gli ascoltatori di Horeca Channel Italia se ci scrivono, glielo possiamo invitare. Dieci ricette, alta marginalità, ovviamente alto gradimento da parte del cliente, buone e soprattutto coinvolgenti, perché il barista deve comunque dare un motivo al cliente per tornare nel proprio locale. E noi, come Essse Caffè, facciamo la differenza».
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