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Redazione
Ristorazione commerciale in catena, un settore dell’Horeca in crescita, basti pensare che negli ultimi 10 anni la ristorazione commerciale è cresciuta ad una media di 5 punti percentuali all’anno, a fronte invece della ristorazione cosiddetta tradizionale che è rimasta statica. A fine 2025 le quote di mercato della ristorazione commerciale in catena sono state stimate intorno al 10-11%, una quota certamente minore rispetto alla quota che si registra a livello europeo dove le catene valgono in media il 27% della ristorazione fuori casa per non parlare del mercato del North America dove la ristorazione commerciale in catena viaggia intorno al 60% di quota di mercato.
Ma sul mercato italiano la ristorazione in catena è destinata a crescere grazie al Franchising e a format compatti e anche grazie al fatto che riesce meglio ad intercettare le esigenze ed i bisogni del consumatore, una migliore gestione manageriale rispetto alla ristorazione tradizionale, un maggiore e più proficuo utilizzo della tecnologia digitale e certamente anche risorse economiche più consistenti.
Un mercato, quello italiano, che crescerà anche grazie a nuove iniziative che puntano a fare networking come Industry Chain Circle (ICC) un evento esclusivo che punta a connettere i vertici dell’Industria (food & beverage, tecnologie, arredamento, attrezzature, sistemi di pagamento, con le più importanti Catene di Ristorazione. La prima edizione si terrà a Milano East End Studios il 12 e 13 marzo prossimo, due giorni di confronto strategico e matching one-to-one per offrire la possibilità di sviluppare relazioni di valore tra chi produce e chi distribuisce.
Come nasce questo evento, lo abbiamo chiesto a Paolo Borgio, Ceo di REXIM, che con la Edifis organizza questa prima edizione di ICC.
«L’idea di ICC nasce da un’osservazione del mercato. Nel settore Horeca mancava un anello di congiunzione, un circle come l’abbiamo chiamato noi, che non fosse solo una fiera di settore, ma un luogo di pensiero strategico. Spesso i produttori e le catene di ristorazione corrono su binari paralleli comunicando solo attraverso i prezzi e le forniture. Io e il mio socio amico Andrea Aiello, che ha una profonda conoscenza del mondo della ristorazione organizzata, abbiamo voluto creare uno spazio esclusivo per far convergere queste linee. Gli obiettivi che ci poniamo sono:
I vantaggi che ci poniamo con il ICC è che agisca come un acceleratore di business attraverso il confronto diretto e i vantaggi sono reciproci e specifici, a nostro modo di vedere:
Per i produttori:
In estrema sintesi il vantaggio concreto è la riduzione della distanza tra idea e mercato. Dove c’è dialogo c’è efficienza e di conseguenza crescita economica per tutto il comparto Horeca».
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