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Redazione
I trend del beverage che emergeranno in questa estate italiana vedono protagonisti i prodotti innovativi con un consumatore ancora più attento alla qualità; insomma, per il fuoricasa italiano sarà un’estate all’insegna dell’evoluzione.
Se da un lato i consumatori continuano a muoversi con attenzione nelle proprie scelte di spesa, dall’altro emerge una forte voglia di sperimentare, accompagnata da una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza. A dirlo è Partesa, player di riferimento nella distribuzione e consulenza beverage per il canale Horeca in Italia.
Nel report di Partesa leggiamo analisi dettagliate sulle varie categorie merceologiche e sulle attese dei consumatori: birra ovviamente come anche spirits, il fenomeno no e low alcol e anche, e soprattutto, il vino, categoria che dopo un avvio d’anno caratterizzato da una sostanziale stabilità dei volumi, guarda con fiducia alla stagione estiva.
È vero che le tensioni geopolitiche e il quadro economico internazionale hanno rallentato la crescita attesa nei primi mesi del 2026, ma il periodo estivo potrebbe rappresentare un importante acceleratore dei consumi, soprattutto se una quota significativa degli italiani sceglierà di trascorrere le vacanze nel nostro Paese. A commentare questo comparto oggi con noi ospite nel podcast Alessandro Rossi National Category Manager Wine di Partesa:
D.: Dal vostro osservatorio per questa estate italiana nel fuoricasa, parlando di vino e bollicine, quali sono i trend che andranno per la maggiore?
R.: «L’Italia e chi sarà un avventore dell’Italia in questa torre destate sicuramente si approccerà ai grandi vini bianchi ma anche agli sparkling wine italiani. sempre di più dobbiamo diventare patriottici e avere l’opportunità di raccontare le bellezze dell’Italia sotto il profilo stilistico, ma anche sotto il profilo tecnico. quindi grande Italia diamo spazio a quella che è comunque una grande nostra enologia che si afferma in tutto il mondo anche sotto il profilo tecnico degli sparkling wine non solo champagne, essendo un paese particolarmente esterofilo, consiglio sempre di ritornare patriottici soprattutto nel momento estivo e grande spazio ai grandi vini bianchi autoctoni il meno complessi possibili, il più semplici possibili, con un meno apporto alcolico e soprattutto andando verso un’enologia che punta sempre di più verso il low alcohol. è un un segmento che è comunque in grado di raccontare il grande stile dell’Italia permettendo anche a chi sarà sotto un ombrellone di essere sempre di più connesso su quelli che sono gli stili italiani e quello che ci potrà permettere di raccontare di quello che su quello che stiamo costruendo anche a livello tecnico non solo in Italia ma in giro per il mondo».
D.: Made in Italy sulla ribalta: abbiamo eccellenze in ogni etichetta e anche i ristoratori vanno incoraggiati a puntare sul vino in un periodo non certo facile per la bevanda di bacco. Quali sono i suggerimenti del Wine Specialist Alessandro Rossi ai ristoratori italiani?
«I ristoratori li dobbiamo incoraggiare sempre di più perché il ristoratore è il motore dell’economia del mondo del vino in Italia. L’Italia è un paese che comunque si distingue per avere due facce un double face la prima che comunque racconta la grande il grande stile del made in Italy sotto il profilo gastronomico che poi si sposa sotto il profilo enologico, ma anche una parte importantissima di un’Italia, di un’Italia che è fatta di ristorazione di mare. una ristorazione che comunque racconta due riviere quella tirrenica e quella adriatica e ovviamente quella delle isole dove comunque la stagionalità è estremamente importante. quindi il suggerimento che do è raccontate molto, molto, molto, molto e sempre di più la vostra regione e ragionate sull’autoctonicità. portando comunque quello che è un peso dell’Italia che è costruito sulla parte regionale sempre più importante e abbiate sempre un occhio di riguardo non tanto per avere una carta dei vini che è composta da un’internazionalità che comunque può anche piacere al mondo, ma quanto è importante oggi in momenti come questi avere sempre di più un occhio di riguardo per quella che è l’italianità. per tanto di ciò di per tanto di buono che noi abbiamo e per quanto è importante per noi comunque portare avanti una bandiera che oggi è sempre più importante e sempre più fondamentale all’interno del PIL fatto dal la parte enogastronomica e dalla parte agraria».
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