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Redazione
Un articolo pubblicato sul Corriere della Sera a firma di Francesco Bertolino analizza in particolare la posizione delle grandi dinastie imprenditoriali legate all’industria di spirits con un focus sul mercato degli alcolici, mercato che – come sappiamo – attraversando una fase di profondo cambiamento.
Consumi in calo, maggiore attenzione al prezzo, crescita delle alternative analcolichee pressione sui risultati finanziari, stanno costringendo i maggiori produttori internazionali a rivedere strategie, portafogli e priorità.
Dall’articolo giunge la conferma che il mercato degli spirtis si è progressivamente indebolito negli ultimi anni. I dati IWSR indicano che nel 2025 i volumi mondiali di beverage alcolico sono diminuiti e, alla base del rallentamento, ci sono più fattori.
Meno fiducia da parte dei consumatori, la maggiore attenzione alla spesa e una crescente moderazione nei consumi, soprattutto, in alcuni dei mercati più maturi. La trasformazione riguarda anche le occasioni di consumo e le preferenze delle nuove generazioni, che rivolgono crescente attenzione verso gli RTD e le proposte no alcohol e low alcohol.
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