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Redazione
Un tema sempre molto attuale nella ristorazione è la sostenibilità, tema fondamentale perchè, sappiamo bene, che la produzione di cibo è responsabile, purtroppo, di circa un terzo delle emissioni globali di CO2, motivo per il quale la sensibilità degli operatori sono sempre più sensibili e lavorano per un Horeca Green.
Da qui la scelta consapevole l’adozione di impianti ad alta efficienza atti a ridurre drasticamente l’impronta ecologica del locale come anche la valorizzazione del territorio utilizzando ingredienti a km zero, privilegiando la filiera corta e prodotti di stagione Un drive guidato anche e soprattutto dai consumatori sempre più attenti nel valutare le loro scelte alimentari in funzione della sostenibilità. Quindi per i ristoratori puntare sulla sostenibilità rappresenta anche un vantaggi competitivo.
Tema quello della sostenibilità nel mondo food & beverage al centro anche di attività convegnistiche come Pink&Green, il convegno promosso dalla redazione di GreenPlanner dedicato ai temi dell’economia circolare e dell’innovazione al femminile. Pink e Green due colori che stanno benissimo insieme . Quest’anno il focus del meeting è sull’economia circolare applicata al settore agroalimentare. L’appuntamento è per la mattinata del 18 giugno 2026, presso la Sala Corallo del Cinema Anteo CityLife di Milano.
Queste le dichiarazioni di Maria Cristina Ceresa, direttore della testata giornalistica Green Planner:
«L’economia circolare è quello che, personalmente, credo ci possa tirar fuori nel migliore dei modi dalla melma che l’impronta umana ha creato negli ultimi due secoli e mezzo sul pianeta, perché abbiamo applicato le logiche dell’economia circolare dove lo sfruttamento del pianeta, del territorio, delle materie prime sono state eccessive, anche nel settore agroalimentare, se ci pensiamo. In occasione del convegno daremo la parola alla politica, perché attraverso la Comunità Europea, attraverso il Parlamento Italiano, si sono fatte delle scelte importanti, decisive e fondamentali che è bene che tutti conoscano. Daremo la parola alle ricercatrici di enti e di università che ci dicono qual è lo stato dell’arte della possibilità di recuperare gli scarti agroalimentari e di rimetterli in circolo facendone materia prima seconda. Attenzione, non è che andiamo a mangiare gli scarti, questa è una cosa fondamentale, andiamo a recuperarli e, soprattutto con le biotecnologie, riusciamo a farne altro; però, daremo anche la parola a tutte quelle attività solidali che permettono all’interno di un contesto di fragilità sociale, che permettono di applicare il giro e il riuso di quelli che magari alcuni di noi considerano prodotti a scadenza, che sono veramente di primaria importanza nel nostro panorama e nella nostra civiltà. Quindi, se siete interessati a questi temi, vi aspetto il 18 giugno alle ore 9:00 per parlarne. Il pubblico in sala ha sempre diritto di parola nei miei eventi e quindi avrete anche voi diritto di parola. Per saperne di più, collegatevi a greenplanner.it e avrete anche modo di accedere alla prenotazione del vostro posto che ovviamente è gratuito».
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