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Redazione
La prima colazione al bar è un’occasione di consumo che rappresenta un pilastro del fuoricasa, con un valore che supera i 6 miliardi di euro all’anno (6,3 miliardi, per la precisione) e coinvolge quotidianamente oltre 5 milioni di italiani.
La colazione al bar è un rito frequente per almeno il 30% degli italiani, nonostante il rallentamento del consumo fuori casa con un calo delle visite del 0,7%, sempre più consumatori scelgono di acquistare la colazione al bar. Questa apparente contraddizione si spiega con un cambio nelle priorità di spesa: i consumatori, pur uscendo meno complessivamente, mantengono o aumentano la frequenza della colazione fuori casa perché percepita come più accessibile economicamente rispetto alle occasioni serali.
Una categoria di consumo in evoluzione, dunque, come emerge da una nuova indagine SWOA (Social Web Opinion Analysis) condotta da Nescafé su un campione di 1.200 utenti tra i 20 e i 50 anni, che fotografa un cambiamento profondo nel modo di vivere. Secondo l’indagine le consumazioni del mattino sono sempre più spazio di libertà e connessione autentica, con la colazione sempre più centrale anche come momento di socialità.
Fuori dagli schemi e dalle routine, al bar, in co-working, nei caffè urbani o a casa, per il 41% degli italiani rappresenta un nuovo modo di stare insieme e guardare alle opportunità della giornata. Lo dimostra anche il trend dei “coffee clubbing” d’Oltreoceano, dove la colazione si afferma come rito collettivo, leggero e conviviale, prendendo il posto che un tempo era dell’aperitivo e diventando occasione per condividere idee, sogni e progetti. La colazione diventa così il nuovo “happy hour”, un’occasione per incontrarsi e condividere esperienze, dimostrando come il caffè possa trasformarsi da semplice rituale quotidiano a protagonista di un trend globale.
Colazione anche come momento di consumo che è possibile replicare in altre fasi della giornata, tutte le volte che si sente il bisogno di rallentare, respirare, godersi il gusto e la presenza degli altri: In tutto questo il caro vecchio e tanto amato caffe, nelle sue sempre più gustose proposte è un elemento centrale. Trend internazionali lo confermano: dai grandi centri urbani statunitensi alle metropoli europee, sta esplodendo il fenomeno dei “coffee rave”, eventi diurni che sostituiscono cocktail e aperitivi con cappuccini e caffè. Secondo il The Food Institute, negli Stati Uniti gli eventi di “coffee clubbing” sono aumentati del 478% su base annua, con picchi del 1.800% in città come Houston. Un trend che vede crescere le presenze nei locali del 150%, a dimostrazione dell’importanza crescente del caffè nella socializzazione quotidiana.
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