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Un progetto per favorire il dialogo tra le quattro generazioni in azienda, realizzato in collaborazione con Fondazione Libellula.
In un contesto demografico in profonda trasformazione, l’Italia si trova ad affrontare una sfida strutturale che vede la convivenza, per la prima volta nella storia recente, di quattro diverse generazioni all’interno del medesimo ecosistema lavorativo. Secondo recenti dati Istat [1] e studi sul tema [2], l’innalzamento dell’età media e il ritardo del pensionamento, uniti all’ingresso dei nativi digitali della Generazione Z, hanno reso la gestione della diversità anagrafica una priorità non più rinviabile per la competitività del Paese. Nonostante questa evidenza, oltre la metà delle imprese italiane non ha ancora adottato strategie concrete per favorire il passaggio di competenze e la collaborazione intergenerazionale, rischiando di alimentare pregiudizi e barriere comunicative [3].
In questo scenario, Carlsberg Italia ha scelto di anticipare i tempi con il progetto “GenerAzioni in Armonia”, un percorso strutturato e inclusivo promosso dalla Divisione People&Culture volto a trasformare la coesistenza generazionale in valore aggiunto per l’intera azienda, frutto della diversità che ogni generazione può dare grazie alla propria storia, all’esperienza lavorativa, all’approccio unico al lavoro e al futuro di ogni persona. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Libellula – fondazione indipendente che agisce per un cambiamento culturale profondo, attraverso la formazione, la sensibilizzazione e l’educazione – è nata dall’esigenza di valorizzare le peculiarità di ogni generazione per la creazione di un ambiente davvero inclusivo, che tenga conto delle diverse modalità di comunicazione, di lavoro, di collaborazione e dei differenti sistemi valoriali che caratterizzano Baby Boomer, Generazione X, Millennial e Generazione Z, per una collaborazione armoniosa, dove le caratteristiche di ciascun individuo possano essere messe a fattor comune.
Il percorso si è articolato attraverso una fase di ascolto e formazione che ha coinvolto l’intera popolazione aziendale, che è composta da 276 persone e comprende tutte le quattro generazioni. Attraverso webinar interattivi per gli uffici e la forza vendita e incontri in presenza presso il Birrificio di Induno Olona dedicati alla popolazione blue collar, Carlsberg Italia ha garantito che ogni voce fosse ascoltata, rispettando le specificità di ogni gruppo professionale. Questo processo ha portato all’identificazione di circa venti “Change Agent Generazionali”: un gruppo eterogeneo di colleghe e colleghi provenienti dalle diverse funzioni aziendali, che, candidatisi volontariamente, hanno lavorato attivamente per definire le aree di miglioramento e le buone prassi quotidiane.

Il risultato tangibile di questo impegno è “GenerAzioni in Armonia“, un decalogo di comportamenti concreti guidato dai principi della Growth Culture di Carlsberg. Il documento promuove una cultura in cui il tempo e lo spazio sono riconosciuti come valori variabili tra le generazioni, invitando al rispetto dei ritmi altrui e alla cura degli spazi comuni. Il Decalogo pone l’accento sull’ascolto attivo per evitare comunicazioni superficiali e trasforma il feedback in uno strumento bidirezionale, dove l’esperienza dei senior incontra lo sguardo fresco di chi è all’inizio della carriera. Tra i punti cardine emergono l’invito a usare le domande per individuare i punti di incontro, a stimolare soluzionianziché discussioni, l’importanza di celebrare i meriti indipendentemente dall’anzianità e la promozione di un’autonomia supportata dal principio del “Prova tu, io ci sono”, fondamentale per il passaggio di competenze.
Elena Tedesco, People and Culture Director di Carlsberg Italia, ha commentato: «Con il progetto GenerAzioni in Armonia abbiamo voluto porre un forte accento sulla comprensione reciproca e sullo sviluppo dell’empowerment a tutti i livelli, in linea con i principi della nostra Growth Culture. In un contesto ambientale e culturale che cambia molto velocemente, è importante che ciascuno possa esprimere se stesso: tutti siamo chiamati a metterci in gioco e a dare il nostro contributo. Il nostro obiettivo è che ogni persona nell’organizzazione possa sviluppare tutto il potenziale che ha nel proprio ruolo, all’interno di una cultura inclusiva ed equa dove anche la diversità generazionale è considerata un valore reale e non un ostacolo. Questo percorso sulla collaborazione interna ci permette di trasformare le differenze in una forza propulsiva per l’intera azienda».

Il progetto “GenerAzioni in Armonia” non si esaurisce con la pubblicazione del Decalogo, ma rappresenta la base per lo sviluppo di ulteriori iniziative nel 2026, tra cui un programma di reverse mentoring, dove i talenti più giovani assumeranno il ruolo di mentori per le e i colleghe/i senior (mentee), favorendo uno scambio virtuoso continuo di visione tecnologica e memoria storica. Questo approccio riflette pienamente la Growth Culture del Gruppo, che vede nella collaborazione e nel potenziamento delle persone la chiave per costruire un’organizzazione solida, agile e capace di leggere il futuro.

Valentina Sorbi, Learning & Development DE&I Senior Designer di Fondazione Libellula ha aggiunto: «Il lavoro fatto con GenerAzioni in Armonia ci ha mostrato con chiarezza che le differenze generazionali non sono un ostacolo da gestire, ma una risorsa da attivare. Il reverse mentoring generazionale nasce proprio da qui: creare spazi di confronto autentico in cui le persone possano mettersi in ascolto reciproco, uscire dai ruoli con uno sguardo evolutivo. Non è un semplice scambio di competenze, ma un processo che permette di costruire una cultura comune, più consapevole e inclusiva, in cui generazioni, generi e vissuti si incontrano e si trasformano insieme».
Carlsberg Italia, parte del Gruppo Carlsberg, è il terzo produttore nazionale di birra con oltre 1,1 milioni di ettolitri prodotti ogni anno. Con uno spirito internazionale e solide radici nel territorio italiano grazie al Birrificio Angelo Poretti, l’azienda vanta un portafoglio di marchi globali e locali tra cui Birrificio Angelo Poretti, Tuborg, Grimbergen, 1664 Blanc, Brooklyn Brewery e Carlsberg. Pioniere della sostenibilità, Carlsberg Italia investe nella filiera italiana del luppolo e promuove la crescita delle proprie persone, valorizzando diversità e potenziale in linea con la strategia ESG di Gruppo, Together Towards ZERO & Beyond. Oggi oltre 330 persone, tra dipendenti e agenti, lavorano negli uQici di Milano, nel birrificio di Induno Olona (VA) e su tutto il territorio nazionale. L’azienda opera direttamente sul canale della Grande Distribuzione / Distribuzione Organizzata e dei Clienti Speciali e, attraverso l’attività svolta da Carlsberg Horeca srl, società controllata al 100% da Carlsberg Italia, sul canale Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant, Cafè) dove serve sia grossisti indipendenti (IW) sia punti vendita diretti.
1 RA-2025-Capitolo-4.pdf
2 PEL680-1.pdf
3 Mix Generazionale: come agiscono le aziende italiane? – The Adecco Group
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