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Redazione
Dal 12 al 15 aprile 2026. Padiglione 4, Stand G1-G2-G3. Domenica 12 aprile l’inaugurazione
della nuova mostra fotografica di Zenato Academy.
Cinque vini per cinque cerchi olimpici: a Vinitaly 2026 (Padiglione 4, Stand G1-2-3), le Impronte Olimpiche del Gruppo Zenato omaggiano i Giochi di Milano-Cortina con cinque etichette della cantina veneta che vogliono rappresentare l’eccellenza di Lugana e Valpolicella: le Riserve Sergio Zenato di Amarone e Lugana, il Ripassa, il Lugana Metodo Classico Brut e il Cresasso. Il fil rouge dell’edizione è sancito visivamente anche nel logo speciale creato per l’occasione: le impronte lasciate dai calici dei vini si intrecciano riproducendo l’iconica forma dei cerchi olimpici; un simbolo dell’unione di visioni, territori e dedizione necessaria per raggiungere il podio della qualità.
Le Impronte Olimpiche raccontano così della longevità dell’Amarone Riserva Sergio Zenato, frutto di un appassimento di quattro mesi e di un affinamento di oltre quattro anni che ne scolpisce l’equilibrio polifenolico, e la precisione tecnica del Lugana Riserva Sergio Zenato, dove la Turbiana in purezza, parzialmente vinificata in legno, esalta la sapidità minerale tipica delle sedimentazioni argillose del Garda. Il percorso attraversa la spinta verticale del Metodo Classico Brut, una bollicina che trasforma la tensione acida del vitigno in una tessitura setosa grazie a una prolungata sosta sui lieviti, e la complessità del Ripassa, capostipite della categoria che ha fatto scuola sfruttando la rifermentazione sulle vinacce ancora calde dell’Amarone per concentrare struttura e persistenza, fino al Cresasso, Corvina veronese in purezza che restituisce un’eleganza austera e una struttura fiera nata dalla selezione dei vigneti più vocati. Questa selezione intende quindi mostrare il profondo legame di Zenato con il Veneto, palcoscenico dei Giochi di Milano-Cortina, e si inserisce in una presenza internazionale del Gruppo che oggi raggiunge oltre 60 Paesi.

«Interpretare lo spirito dei Giochi attraverso i nostri vini significa riconoscere che l’eccellenza non è mai un traguardo casuale, ma il risultato di una disciplina silenziosa che accomuna l’atleta al viticoltore» spiega Nadia Zenato. «In questa edizione di Vinitaly abbiamo voluto cucire insieme queste dimensioni, portando non solo il prodotto, ma il pensiero che lo genera. Abbiamo scelto cinque etichette simbolo per farne le nostre ‘impronte’ olimpiche: dalle grandi Riserve di Amarone e Lugana al Ripassa, fino al Metodo Classico e al Cresasso, questi vini sono per noi i cinque cerchi ideali che intrecciano il vigore della Valpolicella alla finezza del Lugana, unendo territori diversi sotto un unico vessillo di qualità. Questo omaggio, insieme alla ricerca portata avanti dall’Academy, rappresenta la nostra visione d’insieme: quella di un’azienda che non si limita a produrre, ma si impegna a generare valore umano e cultura attorno al proprio territorio».
Lo stand Zenato ospiterà inoltre l’anteprima di MAYA, il settimo progetto fotografico promosso da Zenato Academy sviluppato nel 2025 e curato da Luca Panaro. La mostra, che verrà inaugurata domenica 12 aprile alle ore 15:00, raccoglie l’esito della residenza dell’artista Rebecca Moccia presso le tenute del Gruppo, proponendo un racconto visivo che intreccia i processi materiali e del lavoro vitivinicolo con quelli della fotografia. Il corpus di opere è costituito da immagini sovrapposte al vetro nero ambrato denominato Maya, lo stesso impiegato per la conservazione dei vini rossi più pregiati. Il progetto esplora presenze, tempi e relazioni fondamentali che spesso restano invisibili, ed è completata da un’installazione video e da un libro d’artista edito da a+mbookstore.

Sarà possibile degustare le Impronte Olimpiche di Zenato e tutte le altre etichette del gruppo sia presso lo stand in fiera, che attraverso un programma che integra momenti istituzionali e sperimentazione culturale. Il calendario Zenato apre sabato 11 aprile presso le Gallerie Mercatali con la partecipazione, per il quindicesimo anno consecutivo, a OperaWine con l’Amarone DOCG Riserva Sergio Zenato 2011, selezione delle vigne più vecchie della zona classica. Martedì 14 aprile, il programma prosegue alle ore 11:00 con due appuntamenti: in Sala Argento con la Masterclass di Ian D’Agata dedicata al Lugana Riserva 2022 e in Sala Tulipano con la Masterclass delle Famiglie Storiche intitolata Amarone: il tempo, la sala, la scelta, in cui sarà in degustazione l’Amarone Classico 2016 Zenato.
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ZENATO è l’azienda vitivinicola che dal 1960 firma vini di alta qualità in due territori iconici: il Lugana e la Valpolicella. Fondata da Sergio Zenato e oggi guidata dalla seconda generazione, l’azienda ha sempre saputo coniugare la valorizzazione delle varietà e metodi autoctoni con una forte attenzione alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, diventando negli anni un marchio di prestigio riconosciuto in Italia e nei circa 60 Paesi nel mondo in cui oggi è presente. Il Lugana, il Ripassa e l’Amarone Zenato, vini di riferimento della cantina ed eccellenti espressioni dei territori in cui opera, ricevono costanti riconoscimenti dalla critica e apprezzamenti in tutto il mondo. Zenato è impegnata anche nella promozione del territorio attraverso progetti culturali, come gli incontri de “I Salotti” e il laboratorio di studio e sperimentazione in ambito fotografico “Zenato Academy”.
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