Pubblicato
1 ora fail
By
Redazione
La sostenibilità nel settore Horeca è una sfida che riguarda tutti gli operatori della filiera, a cominciare dai ristoratori che devono soddisfare un consumatore che non cerca più solo sapori eccellenti, ma un’esperienza di consumo che sia coerente con valori come sostenibilità, salute e responsabilità sociale.
Un trend che, per gli addetti ai lavori, rappresenta una straordinaria opportunità: non si tratta soltanto di seguire mode, ma di ripensare il proprio menù, la selezione dei fornitori e l’esperienza complessiva dei clienti, facendo leva sia sulla valorizzazione delle tecniche culinarie tradizionali – come anche ad ingredienti vegetali innovativi sulle preparazioni pronte di alta qualità – sino alla cura estetica dei piatti.
Gli esperti sono convinti che il 2026 promette di ridefinire l’idea stessa di “ristorante sostenibile e innovativo”. Un trend dove Whole Foods Market, ha delineato le direttici fondamentali per il 2026 che offrono un quadro di come il mondo della ristorazione evolverà nei prossimi anni, con un’attenzione crescente a ingredienti rigenerativi, pratiche agricole etiche e soluzioni creative per rendere ogni piatto un’esperienza completa. In primis, suggerisce Whole Foods Market, far diventare la propria offerta sempre più etica, ad esempio, sostenendo le donne agricoltrici e i produttori locali.
Il 2026 è stato proclamato dall’ONU anno internazionale della donna agricoltrice, quindi, portare in cucina i loro prodotti è un’opportunità concreta per i ristoratori di dimostrare responsabilità sociale e attenzione ai valori etici nella gestione del proprio menù. Poi puntando sull’agricoltura rigenerativa e ingredienti biologici, perché sempre più il futuro della ristorazione professionale passerà attraverso la scelta di ingredienti coltivati secondo principi rigenerativi e biologici: verdure di stagione, carni certificate, cereali e legumi sostenibili non rappresentano semplicemente una moda, ma un vero investimento nella qualità dei piatti, nella sicurezza alimentare e nella reputazione del locale.
L’altro trend, già in atto, è il crescente interesse dei consumatori per la salute, la sostenibilità e la varietà alimentare, nuovi bisogni che rendono le fibre e gli ingredienti vegetali sempre più centrali nella ristorazione professionale. Legumi, cereali integrali, radici e ortaggi innovativi non solo migliorano il profilo nutrizionale dei piatti, ma contribuiscono anche a ridurre l’impatto ambientale della cucina, offrendo un’alternativa concreta e gustosa a carni e prodotti animali.
Infine, secondo Whole Foods Market, vi sarà la tendenza di riscoprire il tallow e le cucine tradizionali. Il grasso di manzo, noto come beef tallow, che sta vivendo un vero e proprio ritorno sulle cucine professionali, grazie al suo alto punto di fumo, alla versatilità in cucina e al suo ruolo nella filosofia “zero-waste”.
Dry January, con le bevande analcoliche resta un piacere
Hospitality, tutto pronto per la 50ª edizione
SIGEP 2026 consacra Brazzale nel mondo professionale
Basta parlare di “Qualità”: nel 2026 vince chi fa design delle esperienze
Arran e Douglas Laing & Co.: la Scozia autentica in un bicchiere
Numeri e dati sul beverage di Dicembre 2025 in Italia
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
