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Editoriali

Molto vero, poco serio

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Finalmente “tana liberi tutti”, non si vedeva l’ora. Non se ne poteva più di questa pandemia, anche se ancora non è chiaro in quanti ci si può sedere tutti insieme al tavolo. E, siccome non ci ha capito niente nessuno, neanche chi deve controllare, le tavolate sono numericamente incontrollabili. Le uniche numeriche vietate sono 13 e 17. Per tutti gli altri numeri del pallottoliere si può.

Finalmente bar e ristoranti tornano belli pieni e frequentati. Però, caspiterina, c’è un problema: manca il personale! Come mai? Si dice che quelli che ci lavoravano prima del Covid, abbandonati al loro destino durante la pandemia, hanno dovuto rifarsi una vita, magari anche un reddito di cittadinanza. Ed ora, invitati tornare al lavoro, rispondono: «No grazie, anche no. In pizzeria a sudare davanti ad un forno non ci torno, Giggino mi dà gli stessi soldi senza lavorare».

Finalmente il coprifuoco è stato spostato alla mezzanotte e fra qualche giorno sarà via del tutto, ma c’è chi protesta, i soliti inquilini del piano di sopra parlano di rumori molesti provenienti dai locali, quando avrebbero il diritto di dormire come nei bei giorni del lockdown. E meno male che, in molti Comuni, fioccano i divieti di vendita di bevande in bottiglie di vetro la sera, dicono sia per una questione di pulizia e di ambiente: tutta questa movida che lascia bottiglie per strada è qualcosa di incivile. Per fortuna ci sono i biberon che hanno risolto il problema. Comodi, pratici, riutilizzabili, una poppata al Gin Tonic è una consumer experience che si deve fare.

Finalmente possono aprire le discoteche e le sale da ballo, ma non si può ballare, a meno di fare un ballo in maschera che, per carità, si può sempre fare, ma forse è meglio starsene nel privé tranquillamente in poltrona in attesa che il dj porti da bere: passare da un mix musicale a un drink mixato è un attimo, più una pandemia.

Finalmente è finita l’attesa anche per i promessi sposi, ma nello stilare la lista degli invitati, operazione delicatissima che il più delle volte provoca divorzi pre-matrimoniali, bisogna fare la conta dei vaccinati, di chi ha il green pass e chi non ce l’ha, ma quest’ultimo, reietto, può sempre partecipare al banchetto a condizione di presentarsi con due buste: in una la mazzetta regalo per gli sposi, almeno 1000 euro per non passare da pulciaro, e nell’altra il certificato di tampone negativo fatto entro le 48 ore. Prego si accomodi, può festeggiare gli sposi… E allora, viva gli sposi! Ma anche viva l’Italia e, visto che siamo in competizione, viva anche la nostra Nazionale.  

A proposito di Nazionale e di calcio, è ancora altissima la polemica di Ronaldo e Pogba che fanno servizio ai tavoli, quelli delle conferenze stampa però. I due campioni hanno dimostrato in mondovisione di avere un talento anche nello sparecchiare le bottiglie di bevande non gradite. A pensarci bene come camerieri non sarebbero male, nel dribbling del beveraggio sono bravissimi.

Ma i dirigenti di Coca-Cola e Heineken sono incazzati come bisce e minacciano di non pagare le sponsorizzazioni. A sua volta, la Uefa minaccia di non pagare le nazionali che fanno giocare i camerieri sicché, a loro volta, le nazionali minacciano di non pagare i premi partita ai giocatori camerieri. Insomma, è un gran casino, ma sono queste le regole dell’economia circolare, dove tutto torna. Ecco perché non si trovano i camerieri.

Tutto vero e, come sempre, poco serio.

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