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Redazione
L’Enoturismo è un asset decisivo per far quadrare i bilanci delle imprese, attenuando l’attuale situazione di crisi di tutta la filiera. Un trend che funziona non solo in Italia, ma possiamo dire in tutto il mondo visto che parliamo di un giro d’affari globale di 46 miliardi e mezzo di euro. La quota europea su questo giro d’affari pesa per oltre metà, mentre quello italiano ha un valore di 3,1 miliardi di euro, con una crescita media annua di circa il 9,2%.
Nelle cantine italiane l’87% dei winelover proviene da Germania, Svizzera e Austria con una spesa media giornaliera di 180 euro Nel 2025, le cantine medio-piccole hanno generato con l’enoturismo il 35% dei propri ricavi. Ma quali sono gli errori da non fare, per quanto concerne l’offerta dei produttori. Le indicazioni arrivano dall’incontro-webinar su “Vino italiano, rotta Germania: dai vigneti alle esperienze, l’enoturismo che crea valore per territori e mercato”. Secondo i suggerimenti di Susanne Weiss durante il webinar, l’elenco è vario. Il primo errore in campo enoturistico è proporre offerte standardizzate, il secondo è comporre gruppi troppo grandi per le visite in cantina, il terzo è l’effetto Disneyland che spesso si crea nelle cantine e che fa perdere autenticità all’esperienza, il quarto è la scarsa raggiungibilità della cantina il quinto è la lentezza nel dare risposte alle richieste del cliente e, infine, la mancanza di trasparenza sui prezzi Bene l’enoturismo dunque, ma si puo fare meglio. sempre.
Magari con il contributo ed il supporto di eventi dedicati come la La terza edizione di Vinaltum evento che nasce dalla collaborazione tra Danilo D’Ambra e Luciano Rappo, con l’obiettivo di dare vita a un evento enologico di alto livello, capace di unire tradizione vitivinicola e innovazione, offrendo un punto d’incontro tra appassionati, produttori e operatori del settore.
L’evento si avvale, inoltre, di professionisti del calibro di Luciano Rappo, consulente senior e figura di riferimento nel mondo dell’enologia, insieme a Pietro Cormaci, Brand Ambassador, e Rinaldo Hauser, sommelier esperto e “Custode del gusto”. L’obiettivo condiviso è creare un ponte diretto tra cantine, buyer e pubblico finale, valorizzando il dialogo e la cultura del vino.
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