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Redazione
Il mondo del fuori casa sta vivendo una trasformazione profonda e accelerata. A guidarla non sono solo nuovi gusti o mode stagionali, ma veri e propri cambiamenti culturali che intrecciano digitale, benessere e nuovi stili di vita. Dal potere dei social media alla rivoluzione dei drink funzionali, fino alle nuove frontiere del turismo ibrido, ecco le tendenze che stanno riscrivendo le regole del settore.
Il fenomeno FOODMO: quando l’hype diventa esperienza
Partiamo da un trend che nasce e cresce direttamente online: il FOODMO, contrazione di Food FOMO (Fear Of Missing Out). È la pressione sociale – spesso alimentata dai social – di non voler perdere il piatto, il locale o l’esperienza gastronomica più in voga del momento.
Il passaparola digitale ha ormai superato quello tradizionale. Instagram, YouTube e TikTok sono diventati i principali strumenti di scoperta gastronomica: un reel virale o una recensione entusiasta possono trasformare un locale in meta di pellegrinaggio nel giro di pochi giorni. Creator e utenti si muovono seguendo l’hype, generando file chilometriche davanti a ristoranti diventati cult grazie a un video condiviso migliaia di volte.
Il FOODMO è un mix potente di desiderio, appartenenza e frustrazione: da un lato l’aspirazione a vivere ciò che “tutti” stanno vivendo, dall’altro l’ansia di restare esclusi. Un fenomeno che non solo influenza le scelte dei consumatori, ma sta ridefinendo strategie di marketing, comunicazione e posizionamento della ristorazione contemporanea.
Beverage & functional drink: l’ingresso di Beyond Immerse
Nel mondo del beverage, lo stesso meccanismo potrebbe favorire l’ascesa di una novità molto attesa: Beyond Immerse. L’azienda guidata da Ethan Brown, celebre a livello globale per i suoi hamburger vegetali, ha annunciato l’ingresso ufficiale nel settore delle bevande con una linea di drink funzionali sparkling a base vegetale.
La mossa è strategica: intercettare il mercato in forte crescita dei functional drink e diversificare il business in una fase di rallentamento per i sostituti della carne. Beyond Immerse propone tre gusti – Peach Mango, Lemon Lime e Orange Tangerine – ciascuno disponibile in due varianti nutrizionali per lattina, pensate per un consumo dinamico e on-the-go. Si tratta di una risposta chiara a un consumatore sempre più attento a benessere, ingredienti e funzionalità, che cerca bevande capaci di offrire qualcosa in più rispetto al semplice dissetarsi. In questo scenario, l’effetto FOODMO potrebbe giocare un ruolo chiave: un prodotto innovativo, ben raccontato sui social, può rapidamente diventare oggetto di desiderio collettivo.
Starbucks e il ritorno del comfort: il pistacchio come esperienza culturale
Se l’innovazione corre, anche il comfort resta un valore centrale. Starbucks celebra la stagione invernale puntando sul calore e sulla familiarità del pistacchio, ingrediente capace di evocare coccole e ritualità.
Vincenzo Catrambone, General Manager di Starbucks Italia, ha evidenziato come il menu invernale sia pensato per trasformare il semplice gesto del caffè in un’esperienza culturale condivisa. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Starbucks come Third Place: uno spazio accogliente a metà tra casa e lavoro, dove trovare ispirazione, leggerezza e connessione sociale. Tra grandi ritorni e nuove proposte stagionali, il brand rafforza la propria identità non solo come catena di caffetterie, ma come luogo simbolico di incontro e pausa, in cui il prodotto diventa veicolo di relazione e storytelling.
Workation: quando vacanza e lavoro si fondono
A chiudere il quadro c’è un cambiamento strutturale che impatta direttamente il fuori casa: la Workation. Non più semplice tendenza post-pandemica, ma realtà consolidata in cui il confine tra vacanza e ufficio si fa sempre più sottile.
Sempre più professionisti scelgono destinazioni turistiche per lavorare da remoto, combinando produttività e qualità della vita. Non cercano solo relax, ma connessioni internet stabili, spazi funzionali, ambienti stimolanti e servizi su misura.
Per le strutture ricettive questa trasformazione rappresenta una sfida strategica: ripensare spazi, servizi e comunicazione per offrire un’esperienza integrata che unisca efficienza lavorativa e benessere personale. La hospitality non è più solo accoglienza, ma infrastruttura per uno stile di vita ibrido.
Dai social che generano hype ai drink che promettono funzionalità, fino ai nuovi modelli di viaggio e lavoro, il fuori casa si conferma un laboratorio in continua evoluzione. Al centro c’è un consumatore connesso, esigente e in cerca di esperienze memorabili: chi saprà intercettarne desideri e bisogni non si limiterà a seguire il cambiamento, ma lo guiderà.
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