Pubblicato
5 anni fail
By
Redazione
Parliamo della guerra del prosecco e della protesta che, giustamente, stanno sollevando all’unisono i produttori di prosecco italiano contro il via libera dato dall’UE all’uso del nome Prosek (con la kappa), bollicine prodotte in Croazia. Anche a noi sembra un modo subdolo e scorretto di sfruttare quello che è ormai, a tutti gli effetti, un brand mondiale costruito in anni e anni di lavoro con annessi investimenti dagli viticoltori veneti. Ma non è una novità, purtroppo, il mondo è piano di falsi doppioni di eccellenze made in Italy, il problema resta la tutela, punto cui la nostra politica è assente da sempre.
Roma Bar Show 2026. Il mondo della bar industry si da appuntamento a Roma
Spirits: consumi in calo
Giornata Mondiale della Birra Carlsberg celebra la mappatura del codice generico del luppolo per proteggere il futuro della birra
Dall’1 al 4 febbraio Hospitality 2027 guarda al futuro dell’accoglienza tra wellness, innovazione e turismo open air
A Calici Sotto le Stelle si brinda alla vita
Shrinkflation, cambia la comunicazione
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.