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Redazione
Sono ufficialmente aperte le adesioni alla Italy Beer Week 2026, l’evento diffuso organizzato da Cronache di Birra che da oltre quindici anni celebra la birra artigianale italiana. L’edizione 2026 si terrà dal 16 al 22 marzo in tutta Italia.
Ce ne dice di più Andrea Turco, fondatore e curatore di Cronache di Birra:
«Da lunedì 16 a domenica 22 marzo si terrà l’edizione 2026 della Italy Beer Week, la grande manifestazione diffusa firmata Cronache di Birra e dedicata alla birra artigianale. Per sette giorni si festeggerà la birra con eventi, iniziative e promozioni organizzate dagli aderenti alla manifestazione. Parliamo, quindi, di birrifici, pub, birrerie, beershop, ristoranti e altre attività dedite alla birra artigianale diffuse su tutto il territorio nazionale. Saranno quindi sette giorni di brindisi, di eventi, visite guidate a birrifici, degustazioni, presentazioni nuove birre, cene con abbinamenti e altro ancora, e si potrà aderire in maniera gratuita sul sito della manifestazione www.italybeerweek.com iscrivendo la propria attività, quindi un pub, un beershop, un ristorante, un birrificio. Si terrà una festa così diciamo di inaugurazione nel weekend precedente alla Italy Beer Week con il format del Ballo delle Debuttanti, presenteremo oltre 12 birre italiane nuove, nuovissime in un solo evento. Ci saranno tante iniziative, eventi sia online che sul territorio e tutto quanto sarà consultabile sul calendario in continuo aggiornamento presente sul sito italybeerweek.com o pure sui social della manifestazione. Vi aspettiamo e vi invitiamo ad aderire con le vostre attività, l’appuntamento dal 16 al 22 marzo 2026».
In bocca al lupo, quindi, a Italy Beer Week sempre più evento di riferimento nel settore delle birre artigianali, numeri importante: basti pensare che nelle 15 edizioni precedenti la Italy Beer Week ha coinvolto complessivamente 4.579 aderenti, con 3.211 eventi e 2.372 promozioni organizzate su tutto il territorio nazionale.
La birra artigianale potrà prendere il volo? In un certo senso sì, visto che questa tipologia di prodotto sta trovando spazio anche negli aeroporti italiani. A metà gennaio ha riaperto la birreria di Baladin all’interno dell’Aeroporto di Torino. È una declinazione in chiave “travel” del fortunato format Open Baladin, con 80 posti a sedere e un impianto di spillatura a 5 vie, dedicato ovviamente alle birre della casa. Doppio Malto prende il volo in ben due aeroporti: nella foodcourt dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino a Roma e la più recente apertura all’interno dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia.
In Puglia negli aeroporti di Bari e Brindisi c’è Agorà Point il format ideato dall’azienda pugliese Mebimport dove spiccano le artigianali Birra Salento, L’Olmaia e Officine Birrai. Mentre all’interno dell’aeroporto Cagliari-Elmas prima di volare si può bere una Baccusardus una delle Italian Grape Ale del birrificio Barley prodotta in esclusiva per l’omonima enoteca di Villasimius.
Buona birra e buon volo!
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