Competitive Data ha pubblicato l’edizione 2026 del Report Caffè nel Canale Ho.Re.Ca., che analizza l’andamento del mercato nell’ultimo triennio con previsioni fino al 2030. Le analisi partono dal 2025 anno in cui le vendite di caffè torrefatto nel canale Horeca sono cresciute a valore del +9,4%, raggiungendo 808,0 milioni di euro, grazie all’aumento dei prezzi medi che ha controbilanciato una flessione a volume.
L’anno, però, è stato complicato per le torrefazioni a causa dei rincari del caffè verde, che ha toccato nuovi massimi storici per problemi climatici, scorte ridotte, speculazione, aggravati da un cambio euro/dollaro sfavorevole.
Ma nell’immediato, per il mercato del caffè, cosa dobbiamo attenderci?
Lo abbiamo chiesto a Massimo Zonca, Amministratore delegato della IPO CAFFÈ con i brand la Messicana e Città d’Italia: «Le vendite di caffè nel settore Horeca nel 2025 sono cresciute del 9,4%. Non credo però che gli aumenti abbiano coperto la lievitazione dei costi dovuti a fattori geopolitici e finanziari generali. Inoltre, i consumi nelle grandi città non turistiche hanno registrato un sensibile calo di consumi che hai menzionato. Detto ciò, Hipo Caffè, presente in Italia con il marchio La Messicana, torrefazione storica dal 1957, che fa parte del gruppo industriale di Sir, nota sul mercato con il brand Acqua Orsini, continua il suo percorso di investimenti e crescita anche in Puglia, puntando sulla qualità delle miscele con un’importante componente formata da origini del Messico, e sul servizio. Fattori importantissimi per garantire al consumatore un’esperienza di alto livello a supporto anche degli aumenti che ci sono stati. Giunti a questo punto è ovviamente necessaria una svolta sul prezzo medio della tazzina, che si uniformi al resto d’Europa, garantendo i corretti margini a tutta la filiera con una qualità migliore, sempre migliore. Il mio messaggio resta sempre quello di infondere più cultura sulla qualità e meno sulla competizione del prezzo».
Cultura del caffe e qualità, queste le riflessioni di Massimo Zonca per un rito quello della tazzina al quale un popolo di caffeinomani come gli italiani non rinuncia. Sono, infatti, 95 milioni le tazzine di caffè al giorno, il 74% degli italiani lo beve regolarmente ogni giorno. Il consumo pro-capite si aggira tra i 5 e i 6 kg all’anno, non siamo primi al mondo nel consumo del caffe, ma siamo nella top ten. Il caffè per gli italiani viene vissuto come un rito irrinunciabile (97,7% o per trovare energia anche qui c’è la maggioranza 58%), per il gusto (51%) o come momento di relax (53%). Insomma, il rito del caffe è parte della nostra quotidianità.
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