Aperitivo sempre più irrinunciabile solo per gli italiani, ma anche per gli stranieri. Secondo il rapporto “Euromonitor International”, un consumatore su due (46%) a livello globale sceglie sempre più spesso di dedicare il tempo libero a esperienze considerate significative per il proprio benessere e la propria qualità della vita. Il rito dell’aperitivo soddisfa appieno queste attese e per questo momento di consumo tutto italiano c’è “L’indagine Sanbittèr” che acconta come cambia l’aperitivo dei giovani.
Per i giovani l’aperitivo è un momento per staccare dai social per il 74% di loro l’atmosfera di un locale conta più della sua resa sui social, mentre il 72% dei giovani cerca negli incontri dal vivo soprattutto connessione reale e dialogo. Sono due dei risultati de L’indagine Sanbittèr, condotta con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) su 1.200 utenti tra i 18 e i 35 anni, che analizza il modo in cui Gen Z e Millennial vivono la socialità nel 2026. La ricerca descrive una «Social Renaissance»: un ritorno agli incontri vissuti per il piacere della conversazione e della relazione, il cui valore dipende meno dai like e dalle visualizzazioni. Nella sintesi dell’indagine, per 1 giovane su 2 l’aperitivo è uno spazio di autenticità e “disconnessione reale”, un’occasione per alleggerire la pressione della performance digitale. Per il 65%, incontrarsi è invece un modo per staccare dallo stress quotidiano.
Non soltanto un rito conviviale, dunque, ma un momento per rallentare e dedicare tempo alle persone care. Per molti giovani italiani è in questo contesto che trova espressione il proprio “Ci Sta”: la possibilità di stare insieme in modo spontaneo, senza dover rispondere ad aspettative o raccontare online ciò che si sta vivendo e dove un locale piuttosto che un altro si sceglie anche per l’atmosfera…
La preferenza per l’esperienza dal vivo emerge anzitutto nella scelta dei luoghi.Il 74% di Gen Z e Millennial indica l’atmosfera come criterio di scelta di un locale, anteponendola all’“estetica social” e alla sua instagrammabilità. Anche le aspettative verso un incontro seguono questo orientamento. Il 72% cerca esclusivamente connessione reale e dialogo, mentre la creazione di contenuti viene citata soltanto dal 12% del campione.
In occasione dell’aperitivo circa l’80% dei giovani associa lo stare insieme al piacere di una conversazione, di una risata o di una serata tra amici, senza l’obbligo di documentare ogni istante o di essere costantemente connessi. Il desiderio è vivere questi momenti con maggiore leggerezza e senza aspettative. L’indagine SanBitter legge questo passaggio come un avanzamento della JOMO (Joy of Missing Out) rispetto alla FOMO (Fear of Missing Out): alla paura di essere esclusi subentra il piacere di vivere il presente senza la necessità di condividerlo sui social.
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