Parliamo di spirits e del loro mercato globale che ha segnato, nel 2025, una decisa inversione di tendenza in negativo. Secondo i dati preliminari di IWSR, il segmento super-premium registra un calo significativo del 15% in valore, confermandosi come il più penalizzato in un contesto di consumi più cauti. Nel complesso, il mercato globale del beverage alcolico (TBA) ha chiuso l’anno con una flessione del 2% nei volumi e del 4% in valore nei 21 principali mercati analizzati. Un dato rilevante, che evidenzia come per la prima volta i volumi abbiano tenuto meglio rispetto al valore.
All’interno del comparto, gli spirits risultano la categoria più in difficoltà, con un calo del 4% nei volumi e del 9% in valore. Escludendo gli spirits nazionali come il baijiu, la contrazione si riduce all’1%. Meglio la birra, che limita le perdite a -1% in volume con valore stabile, mentre il vino registra -4% nei volumi e -2% in valore. Il rallentamento della premiumisation è uno dei segnali più evidenti del 2025. I prodotti premium e oltre rappresentano oggi meno del 10% dei volumi globali, mentre il segmento value e base arriva a coprire circa il 70% del mercato. Le fasce più alte sono quelle che hanno sofferto maggiormente, mentre i prodotti standard e premium accessibili hanno mostrato una maggiore resilienza. Secondo IWSR, il cambiamento è legato alla riduzione del reddito disponibile e a un clima di fiducia debole da parte dei consumatori, che stanno adottando comportamenti più prudenti.
In questo contesto non certo facile quali sono le strategie dei grandi gruppi?
Sempre dal comunicato firmato da IWSR leggiamo che il contesto economico e le tensioni commerciali stanno spingendo le multinazionali del beverage a rivedere le proprie strategie. Dopo anni focalizzati sulla premiumisation, il settore si starebbe orientando in questa fase verso una maggiore attenzione ai volumi, con portafogli più equilibrati tra fasce di prezzo e focus su accessibilità e rilevanza per il consumatore. Un cambio di rotta dei big player che riflette un mercato più prudente e selettivo, dove il valore non è più guidato esclusivamente dal posizionamento alto di gamma, un mix che ha generato un deciso rallentamento del comparto degli spirits premium.
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