I consumi di acqua minerale – i cui riscontri statistici, negli ultimi tempi, sono sempre in area positiva – vedono molto bene il primo semestre 2026 per l’acqua minerale nei contenitori in PET, nonostante non manchino criticità relative agli aumenti a causa dell’impennata del costo dei contenitori in PET derivanti dalle crisi geopolitiche.
Meno bene le vendite nei ristoranti dell’acqua minerale in vetro, un po’ per il calo della frequentazione nei locali, ma anche a causa dell’acqua filtrata di rete servita nei ristoranti, una prassi che il più delle volte presenta delle criticità.
Ma gli italiani all’acqua minerale non rinunciano, in aumento il consumo pro-capite nel 2025 (273 litri, fonte Mineracqua), un picco di consumi favorito non solo dal caldo, ma anche da campagne pubblicitarie che posizionano sempre più l’acqua minerale nel contesto di un consumo funzionale alla salute e al benessere grazie alle particolati proprietà organolettiche che ogni fonte di contiene. In Italia operano 119 aziende con circa 300 etichette diverse (fonte Mineracqua).
E fra le aziende più prestigiose di acqua minerale c’è il Gruppo Acqua Minerale San Benedetto leader italiano del beverage analcolico. A certificarlo è la rilevazione di GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%. Alla leadership complessiva di Acqua Minerale San Benedetto si affiancano importanti primati di brand nelle principali categorie di riferimento. Il brand San Benedetto è leader a volume nell’acqua minerale, con una quota dell’11,1%, nel Thè Freddo, con il 28,1%, e nelle Bibite Gassate No Cole Low Calorie, con il 29,7%. Schweppes, prodotto e commercializzato in Italia da San Benedetto, guida il mercato delle Toniche con una quota del 53,1%, mentre Energade si conferma al primo posto negli Sport Drink con il 37,4%. Il Gruppo San Benedetto detiene inoltre la leadership nelle Enhanced Water, con una quota a volume del 42,3%.
Ma la total beverage company veneta non si ferma, notizia di qualche giorno fa è la riattivazione dello stabilimento di imbottigliamento delle fonti Sandalia e Giara di Villasor, in provincia di Cagliari iniziativa che segna la rinascita di un importante presidio industriale rimasto inattivo per circa due anni, restituendo occupazione ai lavoratori e aprendo nuove prospettive di sviluppo per l’intero territorio. Operazione, resa possibile grazie al dialogo e alla collaborazione istituzionale tra Regione e azienda.
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