La distribuzione automatica – il cosiddetto vending – in Italia fra caffè, bibite, acqua e snack (ma anche diverse altre referenze) è un settore di grande valore non solo economico, ma anche di servizio.
Un settore che secondo i dati di Confida – presentati alla recente fiera Venditalia a Rimini – nel 2025 ha dispensato 3 miliardi e 660 milioni di consumazioni, ma nel complesso i dati del 2025 sono in flessione, va detto -4,18% per le consumazioni e -2,92% per il fatturato. Tuttavia, sottolinea Confida, a fronte della contrazione dei volumi, la ricerca restituisce l’immagine di un comparto sempre più orientato alla qualità e all’innovazione.
L’offerta della distribuzione automatica si sta arricchendo con prodotti a maggiore valore qualitativo e nutrizionale. I dati 2025 mostrano una crescita delle referenze funzionali e bilanciate: frutta secca (+3%), nuove proposte di snack salati – come le combo formaggio grana e grissini, in aumento del +15% – e piatti pronti (+29,8%). Mentre sul versante delle bevande calde, il caffè in grani consolida la propria posizione, raggiungendo l’88% del totale del caffè erogato dalle vending machine, in un contesto di crescente attenzione alla qualità delle miscele e all’esperienza d’acquisto. Anche qui nel dettaglio delle bevande calde, le consumazioni segnano un calo del 3,33%, con il caffè che però continua a rappresentare oltre la metà dei consumi totali. Le soluzioni porzionate e solubili cedono terreno, mentre crescono ginseng (+7,2%) e orzo (+14,3%), a riflettere un cambiamento nelle preferenze cui le nuove vending machine hanno saputo adattarsi con un’offerta più articolata.
Le bevande fredde arretrano del 5,85%, con l’acqua minerale in calo del 5,12% per effetto della diffusione dei distributori allacciati alla rete idrica: nel 2025 il 58% dei gestori ne ha installato almeno uno, modificando in modo strutturale le abitudini di consumo. In controtendenza gli energy drink, che crescono del +5,9% intercettando nuove occasioni d’uso come possibile alternativa al caffè, in linea con la crescente attenzione verso lo sport e uno stile di vita attivo.
Il comparto snack registra anch’esso una flessione del 5,85%, con contrazioni su barrette (-17%), merendine (-7%) e biscotti (-5%). Sul versante positivo, i segnali di una domanda più orientata alla qualità si confermano anche qui, con la crescita di frutta secca (+3%), combo formaggio grana e grissini (+15%) e piatti pronti (+29,8%).
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