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L’impegno di Carlsberg Italia in favore dei consumatori e della valorizzazione del bere responsabile

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  • I consumatori, specie i più giovani, preferiscono sempre di più alternare scelte alcoliche a scelte analcoliche, in conformità alla crescita del macro-trend legato al benessere 
  • La collaborazione tra imprese e istituzioni contribuisce a garantire un patto di benessere per le comunità, basato su stili di vita corretti e consapevoli che possano diventare un patrimonio culturale
  • La politica deve riconoscere un approccio sistemico alla filiera con misure fiscali e norme adeguate, perché il fisco e le norme chiare guidano i comportamenti delle imprese
  • Il comparto brassicolo ha di fronte un’opportunità: vivere il cambiamento, offrendo una scelta più ampia e inclusiva, generando nuovi momenti di consumo all’insegna della moderazione e della responsabilità

Si è tenuto nel corso di Beer&Food Attraction di Rimini – la manifestazione dedicata alle tendenze dell’Out of Home -, il talk tra impresa e rappresentanti istituzionali promosso da Carlsberg Italiadal titolo L’impegno di Carlsberg Italia in favore dei consumatori e della valorizzazione del bere responsabile.

Il talk è stato aperto dai saluti del nuovo Managing Director di Carlsberg Italia Alius Antulis, che ha commentato: «Oggi, specialmente tra i giovani, assistiamo sempre più alla scelta di alternative senza alcol, che ormai hanno trovato il loro spazio tra le proposte accettate, e al fenomeno del zebra striping, cioè l’alternanza consapevole tra drink alcolici e drink analcolici per godersi a pieno la socialità, senza rinunciare a gusto e piacere. In questo contesto in profondo cambiamento e con un consumatore sempre più attento al benessere e orientato verso stili di vita salutari, questo talk è stato un’occasione per avviare un dibattito con le istituzioni su comesostenere il bere responsabile e trend di consumo moderati, nella convinzione che la collaborazione tra il sistema politico e le imprese sia la chiave per rispondere a queste trasformazioni e alle nuove aspettative del pubblico».   

Le ricerche sui consumatori – come delineato nel corso dell’evento da Luca Gerosa, Beverage Industry Leader di NielsenIQ – dimostrano infatti che la ricerca del benessere è uno dei macro-trend in crescita negli ultimi 5 anni in Italia. I risultati Sinottica 2025 by NIQ mostrano che più di un italiano su 2 rivela di far qualcosa per il mantenimento del proprio benessere complessivo e per la maggioranza degli intervistati (40%) salute significa essere in armonia, in equilibrio con se stessi, col proprio corpo e la propria mente, con una parte della popolazione in crescita significativa (29%) per la quale essere in buona salute significa essere efficienti dal punto di vista psico-fisico. 

Il concetto di benessere è sempre più correlato anche a quello di “moderazione” dei consumi, non rinunciando a prodotti specifici ma evitando gli eccessi. In questo ambito in continua evoluzione cresce significativamente la frequenza di consumo nel fuori casa delle opzioni dealcolate (+8 punti percentuali rispetto allo scorso anno). La ricerca Reach 2025 di NIQ mostra che sono i giovani della GenZ a trainare il cambiamento: il 18% dei loro consumi si rivolge già a prodotti a basso o nullo contenuto alcolico, +6,5 punti percentuali rispetto al consumatore medio. Oggi un consumatore su 3 ha già inserito la birra no alcol nel proprio portafoglio di scelta dei consumi fuori casa all’ interno di un trend di moderazione dei consumi di alcol, motivando la propria scelta prevalentemente per l’attenzione al mantenimento della propria salute e del proprio benessere (31%).

Al talk, moderato dalla giornalista Cristina Lazzati, Direttrice di MarkUp, hanno preso parte anche Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, e le deputate Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura, e Ilenia Malavasi, membro della XII Commissione Affari Sociali.

«Ascoltando i dati presentati, il fatto che oggi ci sia un orientamento a una dieta equilibrata e al bere moderato è un’attenzione importante che però richiede tanto supporto culturale da parte delle istituzioni e non solo. Quando si parla di consumo responsabile di alcolici, da parte della politica credo occorra spostare l’asse del dibattito, per non limitarsi a intervenire solo con divieti o regolamentazioni, ma per agire dal punto di vista culturale: la responsabilità nel consumo non è solo un precetto medico, ma un atto di consapevolezza che riguarda la libertà e la salute di tutti noi. Investire nell’educazione significa trasformare la prevenzione da evento sporadico a percorso continuo, rafforzando la collaborazione tra Istituzioni e soggetti privati, in un patto di responsabilità che metta al centro la tutela della salute, in particolare delle generazioni più giovani. Il supporto alle aziende che investono in percorsi di consumo responsabile può essere considerato un investimento a favore della salute pubblica, trasformando così la consapevolezza in valore condiviso», ha dichiarato l’On. Ilenia Malavasi.

«Le abitudini di acquisto e consumo sono in continua evoluzione e bisogna saperle interpretare a partire dall’interesse dei cittadini verso i prodotti a bassa o zero gradazione alcolica che sono un mercato potenziale interessante. Sempre più giovani attribuiscono un valore crescente ai temi della salute, del benessere e alla qualità delle produzioni anche in termini ambientali e sociali. Nel dibattito pubblico, e purtroppo anche in quello politico e parlamentare, si parla troppo poco della filiera brassicola e delle sue potenzialità di sviluppo nel nostro Paese. Per questo bisogna potenziare nel sistema agricolo e agroalimentare politiche di filiera in grado di trainare innovazione, equa remunerazione e alleanze tra imprese basate sulla sostenibilità. In questo contesto, le scelte fiscali premianti rispetto ai comportamenti virtuosi delle imprese danno migliori risultati piuttosto che azioni sanzionatorie. La demonizzazione dei prodotti alcolici attraverso etichette fuorvianti non va nella direzione giusta, l’educazione al giusto consumo deve essere la via maestra», ha dichiarato l’On. Maria Chiara Gadda.

«I giovani non stanno semplicemente bevendo meno: stanno ridefinendo il concetto di socialità, mettendo al centro benessere, identità e inclusione. Il futuro non è ‘meno birra’, è più sceltaChi saprà offrire alternative ed esperienze sarà protagonista del cambiamento: il settore birrario deve trasformarsi offrendo nuove scelte (analcoliche e premium) e nuove esperienze di consumo. In questo modo, quello che in apparenza può sembrare un trend critico può diventare un motore di innovazione e valore aggiunto. Come Carlsberg Italia ci proponiamo di guidare il cambiamento verso un consumo più responsabile e sostenibile, posizionando la birra come parte di uno stile di vita contemporaneo e responsabile»ha affermato Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia.

Ha partecipato al talk anche Matteo Albrizio, creator e divulgatore scientifico, che ha stimolato la discussione attraverso una riflessione sulla Gen Z, il benessere e il bere responsabile.

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