La famigerata Sugar Tax resta un balzello molto oneroso che, a partire dal 1° luglio, andrà a gravare sui consumi delle bibite. Assobibe, l’associazione che rappresenta i produttori di bevande analcoliche italiani, si batte da anni contro l’introduzione di questa gabella, del tutto folle.
La Sugar Tax andrà a colpire le bevande analcoliche, gassate e non, con e senza zucchero, pesando direttamente sul comparto, sull’intera filiera e sugli italiani. Come ultima ratio lancia una campagna social contro la Sugar Tax dal titolo provocatorio: “Oggi noi, e domani?”.
La sugar Tax provocherà danni certi a carico dei consumatori e danni a carico di tutti gli operatori della filiera. Ricordiamo che quello delle bevande analcoliche è un settore che esprime nel Paese un alto valore sociale ed economico, con aziende e stabilimenti localizzati su tutto il territorio, che generano un valore complessivo pari a 4,9 miliardi di euro.
La tassa avrà effetti particolarmente negativi determinando un incremento del 28% di fiscalità su un litro: si prevede che provocherà, di fatto, un freno degli investimenti per oltre 46 milioni di euro, un calo degli acquisti di materia prima di oltre 400 milioni di euro e un taglio del 10% del fatturato, e mettendo a rischio oltre 5.000 posti di lavoro (le stime sono di NOMISMA).
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